Supponete che qualcuno asserisca della sua inclinazione lussuriosa, che essa gli è affatto invincibile quando gli si presenta l’oggetto amato e l’occasione propizia; e domandate se, qualora fosse rizzata una forca d’avanti dov’egli trova quest’occasione, per impiccarvelo appena avesse goduto il piacere. Non ci vuol molto a indovinare ciò che egli risponderebbe.
Immanuel Kant, Critica della ragion pratica.


